Volley. Al via i campionati di B2, C e D. Intervista di Santina Raschiotti a Roberto Puddu presidente della FIPAV Sardegna centrale

Volley. Al via i campionati di B2, C e D. Intervista di Santina Raschiotti a Roberto Puddu presidente della FIPAV Sardegna centrale

18 Ottobre 2019 Off Di Link GuilcerSport

La stagione pallavolistica 2019/2020 è alle porte, sabato si parte con la B2 femminile che presenta una sola squadra in provincia, l’Ariete Mareblù Oristano, impegnata nella prima gara in trasferta contro l’Aprilia. Sicuramente un test impegnativo per le ragazze di Stefano Cadoni, considerato che la squadra laziale ha rinunciato alla serie A ma può contare su un gruppo, seppure giovane, affiatato e desideroso di farsi valere in questa nuova sfida stagionale. Nello stesso girone dell’Ariete soltanto due squadre sarde, Pgs San Paolo Cagliari e Pallavolo Olbia, decisamente un campionato non facile per le numerose trasferte da affrontare.

Sempre il 19 ottobre parte la serie C femminile che si presenta con due gironi, e in quello B troviamo Gymland Oristano e Ghilarza.

La serie D femminile invece inizierà il 2 novembre, con tre gironi, e in quello B troviamo la Virtus Nurachi, mentre la D maschile partirà il 9 con due soli gironi, in quello A c’è la Pallavolo Mogoro, in quello B Sunvolley S. Vero Milis e Gymland Oristano.

Abbiamo rivolto qualche domanda a Roberto Puddu, presidente del Comitato Territoriale Fipav Centro Sardegna.

Come si presenta la “provincia” ai nastri di partenza dei campionati nazionali e regionali?
Si presenta ancora solida, sviluppando delle buone basi organizzative e tecniche con il valore aggiunto di quest’anno che è il ritorno delle ragazze dell’Ariete nella B2 nazionale femminile.
Nonostante le difficoltà economiche e le problematiche relative allo spopolamento dei centri più piccoli e montani, rimane il piacere di giocare a pallavolo. La tendenza è verso una maggiore strutturazione delle società e, come Comitati Fipav, cerchiamo di sensibilizzare le società verso una maggiore organizzazione, migliore comunicazione delle proprie attività e più accurata ricerca di nuove e diverse risorse economiche. FIPAV SARDEGNA proprio in questo periodo sta offrendo alle affiliate dei Corsi di valore assoluto,  per accompagnarle in un percorso di crescita organizzativa.

Che aspettative ci sono invece per i campionati giovanili?
Nei campionati giovanili femminili ci sono dei buoni segnali, ORISTANO CITTÀ può contare su alcune “scuole” di ottimo livello, che ogni anno fanno sentire la propria voce anche a livello regionale. Ma anche a nord e a sud di Oristano qualcosa sembra muoversi e fa ben sperare. Nel confronto nazionale, come più in generale accade per il movimento giovanile sardo, credo ci siano ancora ampi margini per aspirare a traguardi un po’ più appaganti. Il settore maschile più faticosamente, con tante difficoltà di reclutamento, vive un momento che sembra soffrire della mancanza della squadra “faro”, capace di attrarre in maniera più consistente i ragazzi.

Oristano città europea dello sport… un palazzetto che con deroga può ospitare grandi eventi di volley… possiamo sperare in qualche sorpresa entro l’anno?
Oristano ora può contare su una struttura di grande valore che, mi auguro, possa contribuire allo sviluppo anche della pallavolo. L’Amministrazione comunale di Oristano “Città Europea dello Sport” ha già ben supportato e ospitato tante manifestazioni. La pallavolo ha sicuramente avuto un ruolo importante, basti ricordare il Sardegna Volleyball Challenge, organizzato  dalla Gymland, che anche quest’anno ha visto la partecipazione di diverse nazionali giovanili tra cui la Russia che, dopo pochi giorni, avrebbe conquistato il bronzo ai campionati europei under 16 F. Sono certo che la nuova struttura avrà nuove opportunità di accogliere importanti eventi di volley. La prima occasione si è presentata forse con un po’ di “anticipo” ma sono sicuro che quando la pallavolo potrà mostrarsi nel nuovo Palasport, magari con gli interpreti più noti, sarà una grande festa di sport.

Santina Raschiotti

Nella foto Roberto Puddu