Calcio. Il CT sardo Bernardo Mereu fa il punto dopo due giornate di raduni delle rappresentative

E’ soddisfatto il Commissario Tecnico delle rappresentative regionali di calcio Bernardo Mereu al termine della due giorni di raduni conclusi questo pomeriggio presso i campi della Coverciano sarda del Centro Federale di Sa Rodia “Tino Carta” ad Oristano.

Ieri e oggi si è svolta infatti la prima  tappa di una serie di raduni  che preparerà i ragazzi delle selezioni  Giovanissimi, Allievi e Juniores in vista del Torneo delle Regioni in programma in Trentino agli inizi di Aprile.

Ieri e’ stata la volta dei  Giovanissimi seguiti da Nicola Moi e degli Allievi di mister Mino Sotgiu, mentre oggi è scesa in campo la Juniores affidata al tecnico Andrea Contini.

Al termine, davanti a un buon caffè mister Mereu accetta di rispondere gentilmente ad alcune domande per Guilcersport.

Quale è lo spirito con il quale affronta questa importante esperienza di Direttore Tecnico dal punto di vista professionale e umano.

“Lo spirito è sempre quello di una persona che ama profondamente questo sport e il suo lavoro. D’altronde è quello che faccio da una vita e che mi ha dato tante soddisfazioni. Ringrazio il Comitato per aver sposato il progetto che ho in mente. Già il termine “rappresentativa” significa che abbiamo il compito ed il dovere di operare per “rappresentare” al meglio il calcio giovanile sardo”.

Con quali principi ha scelto i tre tecnici delle rappresentative.

“Li ho scelti basandomi su dei criteri per me importanti. La suddivisione territoriale che desse equilibrio all’intera regione e poi la qualità, le competenze e le esperienze dei tecnici. Due hanno sempre lavorato con i giovani, l’altro pur valorizzandoli ha avuto una esperienza importante nei campionati maggiori dilettanti”.

Prospettive per questa occasione di confronto con i giovani di altre regioni?

“Credo sia un momento importante di crescita per tutti. Ravvedo però un pericolo. Andare a fare un torneo quasi come fosse “una gita fuori porta”. Lavoreremo molto sulle motivazioni e sull’orgoglio che devono avere i ragazzi nell’indossare la maglia delle  “nazionale “sarda”.

Come giudica lo stato di salute e il livello del calcio giovanile isolano?

“Mi pare che sia buono. Sto vedendo tanti ragazzi interessanti. Certo e’ che bisogna crescere molto nella organizzazione e nella puntualità nel lavoro. I ragazzi saranno costantemente seguiti da una ventina di tecnici nel territorio. Vogliamo creare un’attività continuativa per i ragazzi e aiutarli nella crescita sportiva e non solo. Da quest’anno ci saranno anche le 8 rappresentative provinciali territoriali che si integrano alla perfezione nel progetto a medio e lungo termine che stiamo realizzando”.

Regola dei 4 fuori quota per Eccellenza e Promozione va bene o è da rivedere?

“Assolutamente da rivedere. Il Comitato so che ha deciso di metterci mano in tempi rapidi anche di concerto con i presidenti delle società. Io personalmente ritengo che due fuoriquota vadano bene. Semmai bisognerebbe, ad esempio, ristrutturare il campionato Juniores per renderlo più competitivo e interessante”.

Serafino Corrias