Calcio Eccellenza: Tortolì bloccato dal Budoni, Ghilarza brutta caduta con il Tergu

Calcio Eccellenza: Tortolì bloccato dal Budoni, Ghilarza brutta caduta con il Tergu

27 Novembre 2016 Off Di Redazione GuilcerSport 2

Nella giornata in cui la capolista Tortoli viene bloccata in casa dal Budoni per 1 1, gli ogliastrimi aumentano paradossalmente il vantaggio sulla seconda Calangianus sconfitto a Gavoi dal Taloro per 1 0.
Pur pareggiando per la prima volta in questa stagione, i rossoblù di Mister Loi, che come detto guadagnano un punto sulle dirette inseguitrici, portandosi a +8 sulle seconde.
Al gol di Gutierrez ha risposto nella ripresa il Budoni con Meloni, portando il risultato finale sull’uno a uno.
Al secondo posto con 23 punti insieme al Calngianus si fa sotto il Tergu che batte il Ghilarza a domicilio con il punteggio di 2 1 in rimonta, come leggeremo nella cronaca di Matteo Carta. Al quarto posto il non più sorprendente Taloro di Franco Cottu che batte la seconda Calangianus. Commenti e punto generale sul campionato a inizio settimana a cura del nostro e sperto Pietro Rudellat.

GHILARZA – TERGU 1 2

Tra le mura del Walter Frau il Ghilarza perde per 2 a 1 un match a larghi tratti dominato. Al quarto rrminuto arriva la prima occasione per i giallorossi: la punizione di Lai dalla sinistra sfiora il palo lontano. All’8’ Spinola raccoglie l’invito di Palmisano e spedisce il pallone di poco a lato con una bella girata. Al minuto 11 Borrielli mette in mezzo un pericoloso cross che attraversa tutta l’area di rigore; sul ribaltamento di fronte Deiana scavalca Selva con un bel pallonetto dal limite e porta in vantaggio il Ghilarza. Un solo giro di lancette dopo Spinola non trova per poco il pareggio con un insidioso tiro-cross. Al 22’ il colpo di testa di Stefano Piras viene respinto sulla linea di porta dalla difesa ospite. Al 27’ Lai impensierisce Selva con un tiro dalla distanza. Al 38’ Deiana salta l’estremo difensore ospite e calcia, ma il pallone viene deviato e finisce di poco a lato. Al 43’ Ferraro salta il diretto marcatore e spara addosso al portiere in uscita. Al 44’ ancora Selva mura con il piede una bella conclusione di Deiana. Al 52’ Nuscis serve Piras dopo una bella discesa sulla destra: il numero 8 giallorosso calcia però fuori da ottima posizione. Al 60’ lo stesso Nuscis tira alto da pochi passi. Al 66’ Palmisano sfrutta un corner calciato da Spinola e insacca di testa il gol dell’1 a 1. Al 69’ Demurtas ci prova dalla trequarti, ma Selva è attento e respinge coi pugni. Al minuto 74 la conclusione di Chergia sfiora il palo. All’ 81’ Spinola sfonda sulla destra e batte Matzuzi per la seconda volta, portando il risultato sull’ 1 a 2. A due minuti dal 90’ Girseni si mangia il gol del pareggio da dentro l’arietta. Al 92’ lo stesso Girseni calcia dal limite, ma Minutolo respinge di testa.

GHILARZA : Matzuzi, Frau, Demurtas, Girseni, Chergia, Frongia, Lai, Piras (83’ Uras), Nuscis (63’ Saba), Ferraro, Deiana. A disposizione: Bussu, Atzori, Oppo, Stocchino, Medde. Allenatore: Pani.

TERGU: Selva, Muscau, Spanu, Ablayè, Minutolo, Caterisano, Borrielli, Bodano (71’ Meloni), Falchi, Spinola (94’ Spanu S.), Palmisano. A disposizione: Moroni, Piras, Cherchi, Spezzigu. Allenatore: Pravata’.

Arbitro: Caggiari di Cagliari.

Reti: 12’ Deiana, 66’ Palmisano, 81’ Spinola.

INTERVISTE

Soddisfatto del risultato Pravata’, tecnico del Tergu Plubium: “Al secondo tempo abbiamo tirato fuori la cattiveria giusta. È stata una vittoria importante in un campo difficilissimo per tutti. Grande prestazione di Selva, ci ha tenuti a galla nel primo tempo”.

Nonostante la sconfitta, il mister del Ghilarza Massimiliano Pani può ritenersi appagato dall’atteggiamento della sua squadra: “L’importante è giocare al meglio la partita. Il risultato purtroppo non rispecchia sempre quanto visto in campo. Grande merito ai miei ragazzi, protagonisti di una buonissima prestazione. Abbiamo una rosa giovane, con ampi margini di crescita”. L’allenatore spiega il proprio credo calcistico: “La cosa più importante è giocare un calcio semplice. Io non sono qui per inventare niente”.

Matteo Carta