CALCIO GIOVANILE/ Pietro Rudellat è il nuovo Club Manager di “Pizzinnos” Macomer
30 Ottobre 2022E’ uomo di sport a 360 gradi e ora affronta questa nuova esperienza con l’impegno di chi vuol sempre conoscere e imparare. Pietro Rudellat, è il nuovo Club Maanger della società macomerese “Pizzinnos”. Rudellat non avrebbe bisogno di presentazioni, ma è importante evidenziare chi è, cosa ha fatto e di cosa si occupa attualmente.
Nuorese, giornalista di Telesardegna e Nuova Sardegna, ma anche allenatore di basket per oltre 20 anni , nel calcio è stato invece direttore generale e team manager della Nuorese con la presidenza Artedino, che ha portato alla vittoria del campionato di Eccellenza e 3 stagioni in serie D.
Pietro, quello di esercitare il ruolo di Club Manager in una società importante e di puro settore giovanile come Pizzinnos è cosa prestigiosa. Con quali obiettivi ti sei messo a disposizione?
In primo luogo voglio ringraziare il presidente Sebastiano Campus e tutta la dirigenza di Pizzinnos per avermi offerto l’opportunità di poter collaborare con una società che nel corso degli anni ha già saputo ritagliarsi un posto importante nel panorama del calcio giovanile in Sardegna. Da anni con l’emittente televisiva regionale Telesardegna mi occupo di settori giovanili con una trasmissione che vuole dare visibilità alle società sportive che si occupano di giovani. Nel corso di questi 3 anni di lavoro ho conosciuto realtà importanti dello sport giovanile in Sardegna e l’occasione che mi ha proposto la dirigenza di Pizzinnos sono convinto possa farmi crescere ancora e mi auguro di poter contribuire anche alla crescita della società macomerese.
Arrivi a ricoprire questo compito così importante con quale spirito ?
Arrivo per imparare da tutti e per dare il mio contributo per questa crescita. Lavorare in una società che vuole far crescere i giovani è certamente stimolante, ma non semplice. Dovremo offrire ai nostri giovani occasioni nelle quali possano condividere le loro esperienze con altre realtà anche in sport diversi dal calcio o in realtà diverse dallo sport. Da tutti si può imparare e con tutti si deve dialogare per migliorare.
Lavorare con i giovani oggi non è facile…
Oggi i giovani hanno tante altre occasioni e non sempre lo sport è la loro prima scelta. Ecco dovremo essere bravi a far si che invece lo sport sia in primo piano, perché lo sport aiuta a crescere. Coniugare sport con la cultura e con il sociale non deve rimanere solo una chimera, ma può essere un punto di partenza per la crescita dei ragazzi e degli istruttori, il cui apporto resta fondamentale. Forse sarò troppo ambizioso, ma sono certo che con l’aiuto di tutti i PIzzinnos potremo davvero far crescere questa realtà e noi stessi.
Foto di copertina Pietro Rudellat